#OpenLobby raccontata da un Alumno

“Abbiamo deciso di aprire i nostri uffici, e di raccontare senza filtri quello che facciamo perché amiamo il nostro lavoro. Un’attività che svolgiamo, giorno per giorno, con serietà e passione”. Con queste parole Giusi Gallotto, CEO di Reti, ha accolto gli oltre cento partecipanti che giovedì 26 Maggio hanno preso parte ad #OpenLobby, evento formativo che ha visto una delle più importanti società di relazioni istituzionali e public affairs italiane aprire le proprie porte a studenti, ricercatori e professionisti interessati a vedere da vicino come funziona il lavoro del lobbista. Insomma, un primo, e riuscitissimo, esperimento di trasparenza per un settore troppo spesso, ed ingiustamente, descritto come chiuso e riservato a pochi eletti. “Per fare questo lavoro ci vuole competenza, capacità di lettura e di analisi della politica, conoscenza dell’economia e delle grandi tendenze della società”: ragione per la quale, accanto a Reti, e alla sua attività di consulenza strategica nel campo delle relazioni istituzionali, è nata Running Academy, i cui corsi di formazione rappresentano ormai un brand riconosciuto a livello nazionale ed un strumento attraverso cui praticare quell’irrinunciabile attività di studio ed approfondimento che caratterizzano il lavoro quotidiano di ogni lobbista. “Un lavoro duro, impegnativo, ma anche molto affascinante: è ciò che vogliamo raccontare con  Open Lobby”.

Dopo il benvenuto iniziale, i partecipanti, muniti di una piantina dell’ufficio utile per il tour, hanno potuto liberamente girare di stanza in stanza e incontrare i dipendenti dell’azienda, dai partner ai junior, dai manager al direttore, dal CEO agli intern, ciascuno a disposizione per spiegare e raccontare in cosa consiste la propria attività lavorativa quotidiana. Nella prima stanza a sinistra, in fondo al corridoio, c’è l’ufficio che si occupa di monitoraggio legislativo ed analisi politica, attività di base per ogni attività di lobbying: dalla lettura della gazzetta ufficiale, alla verifica dell’attività legislativa quotidiana svolta dal parlamento e dai consigli regionali, con analisi e monitoraggio dei siti di Camera e Senato, gli ordini del giorno delle varie commissioni, gli emendamenti, i disegni di legge, i tempi previsti per le discussioni e le votazioni. Giovani ragazze e ragazzi impegnati in un lavoro intenso e al contempo necessario per elaborare le strategie di azione che verranno poi pianificate e poste in essere da Caterina, manager che dirige l’ufficio, ed Antonio, il direttore operativo di Reti che coordina l’attività dell’azienda, e che tra le proprie responsabilità annovera anche quella dell’incontro con i decisori pubblici.

Poche stanze più in là, c’è l’ufficio che si occupa della comunicazione, diretto da Francesca: media strategy e lavoro costante con le aziende clienti, finalizzato a pianificare e a mettere in pratica campagne di opinione volte tanto a promuovere temi di interesse nella determinazione dell’agenda politica – è il cosiddetto grassroot lobbying – quanto indirizzate a promuovere informazione e consenso attorno a temi ingiustamente percepiti come ‘divisivi’ dall’opinione pubblica (advocacy). A fianco, c’è l’ufficio di Massimo Micucci a disposizione come gli altri per raccontare il proprio lavoro, dall’esperienza con la politica, alla scelta di fondare una società di consulenza e public affairs che, prima in Italia, ha sin da subito dichiarato con chiarezza e trasparenza di individuare come proprio lavoro l’attività di Lobbying. Insomma, una giornata intensa, di grande interesse, ma anche divertente, trascorsa nelle stanze e nei corridoi di un’azienda che vanta, tra i suoi dipendenti, un’età media molto bassa e molte donne cui sono affidati i principali ruoli di responsabilità, e che svolgono il proprio lavoro con un approccio professionale, certo, ma al contempo diretto, personale. È la realizzazione pratica della breve lezione di Claudio Velardi con cui termina il tour: fare lobbying significa comunicare, anzi, il lobbying è uno specifico segmento della comunicazione. E la comunicazione non si esaurisce in pianificate campagne di opinione, si esercita, piuttosto, tutti i giorni, nel contatto diretto, umano, tra le persone, siano essi giornalisti, politici, ricercatori, professionisti, studenti o lobbisti. Ed è una lezione che vale per ogni campo professionale: saper comunicare se stessi per diventare hub di una moltitudine di connessioni, costruire reti, e farsi motore delle tendenze nella società. Per riuscirvi, però, occorrono competenza e una grande curiosità per ciò che succede nel mondo. Le caratteristiche fondamentali per chiunque riesca a fare bene il proprio lavoro, incluso, naturalmente, il mestiere del lobbista.

Alessandro Fiorenza

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Dal 2001 Running elabora progetti di formazione rivolti al mondo della politica, delle Istituzioni nazionali e locali, delle associazioni di categoria e delle aziende.

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