#OpenLobby: la testimonianza di Emanuela Grossi

#OpenLobby. Ti svegli una mattina e vedi l’hashtag mentre cerchi un incontro di job meeting a cui vuoi partecipare. #OpenLobby? Fai mente locale, un lampo: sei a Roma. Un flash: quando eri a New York e imperversava la lobby di Al Gore sull’energia green. È di nuovo mattino, facoltà di Architettura. Possibile i lobbisti dietro l’angolo? Chi sono i lobbisti? Entri con la strana sensazione di conoscere un po’tutti, ti siedi e non puoi crederci, Pasolini ti guarda. Che ci fa Pasolini qui? Intanto parla il lobbista della sua formazione e dell’accuratezza chirurgica dei suoi interventi e della sua agenda.

Riassumendo l’incontro è stato fantastico, finalmente i lobbisti hanno un volto e un nome e ti spiegano con professionalità di cosa si occupano, come lavorano, quante diverse attività svolgono e con quali competenze. E… sono davvero trasparenti, la sede è a tua disposizione, puoi entrare ovunque e fare domande. I lobbisti sono un team piuttosto giovane e accattivante.  Il mondo cambia e anche loro spingono per il cambiamento. Nella cassetta degli attrezzi, non te lo saresti aspettato: intelligenza artificiale e chatbot.

Esci come se avessi finito l’ultima avventura di Topolino.

Sei già in strada e ti chiedi: come mai non c’è Uber?

Grazie a tutti per l’accoglienza e buon lavoro.

Emanuela Grossi

@oiksam

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