Lobby: bene il registro alla Camera, soluzioni semplici e dirette per i portatori d’interesse

La regolamentazione dell’accesso dei lobbisti alla Camera può fare un passo in avanti grazie ai contenuti della proposta presentata dalla vice presidente Marina Sereni (Pd), che completa il provvedimento già adottato dall’Ufficio di presidenza di Montecitorio e che mancava del provvedimento attuativo. Un registro online e una stanza riservata a Montecitorio con tv a circuito chiuso per seguire i lavori parlamentari e incontrare i deputati sono le novità introdotte.

“Sosteniamo da tempo soluzioni semplici e dirette per regolare l’attività dei portatori d’interesse, tant’è che abbiamo immediatamente apprezzato ed utilizzato il registro analogo presso il MISE”. Lo dice Giusi Gallotto, CEO di Reti, una delle prime aziende italiane ad occuparsi di lobby, public affairs e media affairs. “Speriamo innanzitutto che l’Ufficio di presidenza dia il via libera alla proposta di Marina Sereni e che poi si possano aprire discussioni per implementare e completare un quadro normativo che si va finalmente delineando”.

“Se i gruppi e gli uffici legislativi volessero rendere più stabile la collaborazione con aziende e interessi – aggiunge – potrebbero farlo online anche attraverso iniziative di formazione precedenti ai provvedimenti”.

Il registro della Camera arriva all’ultimo passo del suo iter dopo un lungo dibattito, leggi annunciate e mai approvate.

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