Lobbying​ is not a dirty job

Responsabilità, Esperienza, Trasparenza, Input. 4 parole per esprimere quel che ho trovato a Reti. 4 parole le cui iniziali formano il termine “Reti”. 4 parole che racchiudono il cuore di Reti.
La mia storia con Reti, o meglio, la relazione che ho instaurato con questa realtà è iniziata a Bruxelles. Stavo cercando materiale per la mia tesi di laurea magistrale (che appunto si occupava di spiegare l’attività di lobbying), quando su Twitter mi sono imbattuta in un profilo interessante: quello di Stefano Ragugini.
Sbriciando ancora, mi sono ritrovata a “conoscere” i profili di due grandi lobbisti che ho successivamente intervistato: Claudio Velardi e Massimo Micucci.
“Figo”, mi dico. “Allora le lobby hanno un volto, fanno un lavoro vero, e hanno una voce soprattutto”.
Siamo circa a maggio. Anzi, il 26 di maggio per l’esattezza. Il professore che segue la mia tesi di laurea, mi segnala “Open lobby”. Senza tante parole, mi dice: “Open lobby. Dovresti andarci, prendi un biglietto per Roma.”
E qui ho conosciuto Reti. Un primo ma esaustivo e curioso incontro. “Figo. I lobbisti non lavorano in un antro oscuro, non hanno chissà quali inciuci! È un lavoro serio! Certo che vengono dipinti un po’ male dall’opinione pubblica”. Penso mentre mi avvicino a questo mondo.
Ottobre 2016. Devo laurearmi, mancano pochi giorni. “E mo poi che faccio? Come faccio ad avvicinarmi al mondo delle lobbies? Dove imparo quel che vorrei imparare? E soprattutto, non voglio spendere un patrimonio. Perché sì, bisogna far i conti pure col cash”, penso.
Arriva un’email. “XXIX edizione del corso Comunicazione, lobby e politica, presso Reti, Running Academy”. Mittente: Stefano Ragugini.
Ci penso su, i contenuti e il costo del corso sono allettanti… e niente, nemmeno il tempo di bere un caffè che decido di andare.
Roma. Novembre 2016, febbraio 2017.
4 mesi intensi. Padova-Roma, Roma-Padova ogni weekend, ma il viaggio è leggero, pensando a cosa mi aspetta a Roma, a Reti.
Un corso che consiglio vivamente di frequentare. Mi ha dato l’opportunità non solo di approfondire quanto ho appreso grazie alla tesi, ma di vedere con occhi più curiosi e più aperti il mondo del lobbying. Ho ampliato il mio network, ho conosciuto colleghi e maestri interessanti e piacevoli, persone affidabili ed importanti, che sicuramente avrò modo di ritrovare in futuro.
Che dire? Sì, fare il lobbista è un lavoro serio e faticoso. Sì, la trasparenza sta alla base. Sì, Reti è un luogo in cui maturare, crescere, conoscere.

Dopo il corso ho avuto l’onore di tenere una lezione sul lobbying presso la mia ex Università e corso di laurea (certo che “sedersi dall’altra parte” fa strano): l’esperienza vissuta a Reti è stata di grande aiuto, soprattutto per comunicare in modo corretto e semplice che… lobbying​ is not a dirty job.

Grazie di tutto!

Silvia Pillotto 

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