New politics, New media. Creare consenso per la politica, le istituzioni, le imprese
L’evoluzione del web 2.0 e la sempre maggiore diffusione del fenomeno dei social network, dei blog e dei social media stanno completamente ridisegnando il modo di fare comunicazione nella politica, nelle istituzioni e nelle imprese. E’ per questo motivo che sempre più politici ed aziende decidono di affidarsi alla nuova figura dell’esperto in New Politics e New Media: il professionista dei social network e dell’user generate content che sa comunicare utilizzando le nuove piattaforme e gli strumenti che il web fornisce.
E’ in considerazione di tali aspetti che Running, società di formazione in ambito politico istituzionale in collaborazione con la società Reti Spa, organizza la seconda edizione del corso “New politics, New media. Creare consenso per la politica, le istituzioni, le imprese”.
Il corso, giunto alla sua seconda edizione, inizierà il prossimo 4 giugno e terminerà il 19 giugno e ha l’obiettivo di fornire una vera e propria “scatola degli attrezzi” composta dagli strumenti utili a progettare, gestire e verificare le attività di comunicazione politica, istituzionale e di marketing profit e no profit attraverso un approccio multidisciplinare e una sistematica attività di laboratorio ed esperienziale.
Il master, che nella precedente edizione ha potuto contare, tra gli altri, sugli interventi di Massimo Micucci, Presidente Reti Spa, Alex Giordano, strategic planner Ninja Lab e docente di Marketing 2.0 presso la facoltà di Economia della Libera Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, Juan Carlos De Martin – Co – Director Nexa Center for Internet & Society Politecnico di Torino – Responsabile Italia Creative Commons, Stefania Ercolani, Direttore dell’ufficio multimedialità della SIAE, Monica Fabris, Presidente GPF® S.p.a,Paolo Mancini, Amministratore Conn.NEXT, esperto di new media and webtechnology, Patrizia Martello, Responsabile delle divisione di Trendwatching Internazionale GPF® S.p.a, Roberta Milano, Docente di Web Marketingpresso l’Università degli Studi di Genova e Francesca Quaratino, Amministratore Delegato Manafactory S.r.l, è a numero chiuso e si rivolge a professionisti della comunicazione e delle relazioni istituzionali, della politica, del marketing e a laureati che vogliono specializzarsi ampliando ed approfondendo le proprie competenze professionali.
Il programma è di complessive 42 ore di formazione, tra lezioni frontali e laboratori, ogni modulo formativo è composto da una parte di approfondimento ed una di laboratorio.
Le lezioni si svolgeranno a Palazzo Grazioli, presso la sede di Reti, Via del Plebiscito 102, il venerdì dalle ore 17:00 alle ore 20:00 ed il sabato dalle ore 10:00 alle ore 13:00.
Il costo del corso è di 2.000,00 euro + iva.
Ai partecipanti ritenuti meritevoli, Running offre borse di studio sino ad un raggiungimento massimo del 50% della quota di partecipazione. Un’apposita commissione effettuerà a proprio insindacabile giudizio, le assegnazioni delle riduzioni sulla base della valutazione dei curricula e dei risultati della prova di selezione.
La città di Terni ha trovato un nuovo eroe. Una riflessione sulla comunicazione politica delle elezioni comunali
Ha vinto il candidato che ha saputo comunicare in modo più efficace il valore della identità e dell’appartenenza alla città di Terni. Leopoldo Di Girolamo è il nuovo Sindaco di Terni.
La comunicazione della sua campagna è stata costruita interamente sul valore dell’identità e della storia comune. Dal primo manifesto che faceva parlare un operaio, con la frase “Noi facciamo l’acciaio mica i cioccolatini”, alla slogan “Terni una storia comune dove ognuno conta” fino all’ultimo messaggio durante il ballottaggio, “Scegli chi ha già scelto Terni”, si è voluto consapevolmente mettere Terni al centro della campagna elettorale, una città con i suoi pregi e difetti, una città con molte contraddizioni ma con una alta qualità della vita, una città con il 10 % di popolazione immigrata ma “tranquilla”. L’altro elemento che ha determinato la vittoria al secondo turno di Di Girolamo è stato Di Girolamo stesso: da leader relazionale a leader carismatico, partito con il peso della difficoltà politiche che tutti consociamo ha costruito, giorno dopo giorno, la sua leadership con uno stile comunicativo moderato e propositivo, solo in rarissime occasione attaccando i suoi avversari politici. E’ stata una campagna abbastanza originale dai toni accessi e un pò allegorica ma una campagna divertente. Tanti i candidati in campo e tante le liste. “E’ ora di cambiare”, lo slogan dell’avversario che ha affrontato il ballottaggio: il Prof. Antonio Baldassare, un messaggio semplice e chiaro, via il centro sinistra dalla guida della città.
Una critica feroce alla giunta del Sindaco uscente Raffaelli e l’accusa politica a di Girolamo di rappresentare la continuità. Anche i temi scelti dal professore sono stati funzionali a questo obiettivo, la sua è stata una campagna fin troppo aggressiva che alla fine in termini di comunicazione non ha pagato, anzi forse è servita a serrare le fila del centro sinistra. Il risultato del primo turno va letto in questa chiave. Nel secondo turno non è cambiato molto, ancora forti attacchi a Raffaelli- Di Girolamo, (il volantino con le due facce ne è testimonianza diretta) e una timida proposta su una potenziale giunta dove il Professore se avesse vinto avrebbe nominato due assessori di provenienza politico culturale di sinistra. Una comunicazione troppo in stile berlusconiano (la proposta dei 2000 posti di lavoro, il nuovo stadio, ecc..) in una fase in cui le vicende nazionali del premier e il perdurare della crisi economica sicuramente hanno creato qualche dubbio sul valore di un approccio basato su “grandi promesse”.
Dal punto di vista della comunicazione ritengo però che il danno maggiore sia stato per il Prof. Baldassarre aver affermato al primo turno che con un consiglio comunale privo di una maggioranza qualificata, lui non avrebbe fatto il Sindaco. Rispetto a frasi del genere, anche se in piena campagna elettorale, dimenticare di aver detto questo, non aiuta ad essere credibili: “se si mente una volta si può mentire sempre”. Malgrado queste osservazioni, comunque il Professor Baldassarre, ha davvero messo il massimo impegno per comunicare alla città che lui poteva costituire l’alternativa allo schieramento di centro sinistra. Ha dimostrato di avere solidi rapporti politici (mai tanti Ministri e leader del centro destra erano venuti a Terni) e la passione per dedicarsi a questo impegno, ma non l’appartenenza alla storia della comunità ternana; anche il riferimento all’esperienza del Prof. Ciaurro è risultata strumentale e non credibile per la maggioranza dei cittadini ternani.
Comunque credo che la città abbia apprezzato lo sforzo in termini di comunicazione fatta da tutti i candidati, sia quelli alla carica di Sindaco che quelli che hanno partecipato alle altre consultazioni elettorali; vedere le piazze piene di persone fermarsi ad ascoltare un comizio per diverse ore con l’avversario a poche centinaia di metri che fa la stessa cosa è sicuramente un importante segno di civiltà e democrazia; i gazebo, divenuti ormai luoghi di partecipazione dove incontrasi fare una riflessione politica, leggere i materiali preparati dai candidati.
Tutto questo è comunicazione politica, e spesso chi vince la battaglia elettorale è colui riesce a far sentire gli elettori protagonisti eccellenti di un percorso dove il nostro eroe è colui che risulta più credibile nel raccontare la propria visione del futuro. In questa tornata elettorale l’eroe è Leopoldo Di Girolamo.
Running, politica e new media sul Sole 24 Ore
Il candidato diventa digitale
Origine: www.dicorinto.it
Arturo Di Corinto
Per Il Sole 24 Ore del 2 giugno 2009
Il boom dei social media e dei social network, alimentato dai contenuti generati dagli utenti, sta trasformando la comunicazione politica. Un cambiamento che vede in gioco diverse variabili ma con una caratteristica universale: la possibilità di distribuire il messaggio politico a dispetto di ogni vincolo spaziale e temporale, ed economico. Internet offre agli elettori la possibilità di interagire direttamente con l’offerta politica, costruire un percorso coerente con i propri interessi ma anche di entrare in contatto con altri soggetti per attivare campagne a livello locale. Il risultato è maggiore pluralismo informativo, la partecipazione attiva degli elettori, la riflessione collettiva su questioni di interesse pubblico.
WEB 2.0: LEADERSHIP & COMMUNITY BUILDING
Roma, 22 maggio 2009
RETI, Terrazza Palazzo Grazioli – Via del Plebiscito 102 Roma
La I edizione del Corso in New Politics, New Media ha avuto l’ambizioso obiettivo di formare la nuova figura dell’esperto in New Politics e New Media: il professionista dei social network e dei new media che sa comunicare per la politica, le istituzioni e le imprese attraverso il web 2.0. L’esperto in New Politics New Media sa fare leadership & community building, sa creare quindi consenso attraverso gli strumenti del web 2.0.
Facebook, Twitter, YouTube, solo per citare alcuni esempi, si sono rivelati strumenti eccezionali per condividere una visione politica e necessari per attivare community tematiche e generazionali.
Il workshop finale ha l’obiettivo di far emergere l’importanza che i social network e i new media hanno per lo sviluppo di una democrazia sempre più partecipata e partecipativa. Si discuterà, attraverso la testimonianza di politici ed esperti, del ruolo che new media e social network hanno assunto in Italia in ambito politico e istituzionale.
In occasione della conclusione della prima edizione del corso “New politics, New media. Creare consenso per la politica, le istituzioni, le imprese” Running e RETI promuovono il workshop dal titolo:
All’incontro parteciperanno:
Benedetto Della Vedova, Deputato PDL XVI legislatura
Catiuscia Marini, Eurodeputato uscente – candidata elezioni europee circoscrizione centro per il PD
Federico Berruti, Sindaco di Savona
Modera
Massimo Micucci – Presidente Reti S.p.a
19:30 – 20:30
Aperitivo sulla Terrazza di Palazzo Grazioli





