Progetto welfare mail: ecco fatto, com’è stato possibile?

Inizio questo articolo con la domanda “ok! Ma in pratica che lavoro fai?”  perché noi che ci occupiamo di  relazioni istituzionali e comunicazione ce la siamo sentita dire centinaia di volte nel momento in cui abbiamo provato a spiegare la nostra attività.

Ammetto, sinceramente, che anche io avevo difficoltà ad inquadrare la giornata tipo del cosiddetto lobbista fin quando, per motivi di studio attinenti la mia laurea magistrale, non mi sono deciso a frequentare la XXIV edizione del corsoComunicazione Lobby e politica” organizzato dalla Running Academy della Società Reti .

Soltanto in questo modo una giornata da lobbista, per me apparentemente rilassata, fatta di incontri, caffè, appunti e tante conversazioni ha assunto, in realtà, un valore molto più profondo, fatto di sveglie puntate al mattino presto per leggere tutta la rassegna stampa, svolgere tempestivamente il lavoro di monitoraggio dell’attività di Camera Senato e rispettive Commissioni per poi, concludere a tarda sera, con la lettura degli ultimi take da parte delle agenzie stampa e con uno sguardo al calendario delle convocazioni delle Aule per il giorno successivo.

La capacità di saper dare la giusta interpretazione alle notizie apprese di buon mattino è, invece, determinante per un corretto instradamento dell’attività quotidiana del lobbista che, a quel punto, è in grado di cominciare anche il suo lavoro di scouting per la ricerca degli stakeholders più attinenti ai suoi interessi che, a loro volta, richiedono nuovo lavoro di ricerca, studio e approfondimento su più livelli al fine di produrre documentazione in grado di sostenere la posizione assunta dal lobbista sulle materie di suo interesse.

Soltanto a questo punto, trascorse sicuramente settimane o mesi, il lobbista è in grado di richiedere appuntamenti precisi a stakeholder precisi durante i quali, appunto, prendere caffè, scrivere e dialogare con l’auspicio di suscitare il giusto appeal nei riguardi degli interessi di cui è portatore e sostenuti dalla tanta documentazione preparata, tutto ciò, al fine di poter proseguire il raggiungimento dei suoi obiettivi attraverso successive attività composte di interrogazioni, richiesta emendamenti o sperimentazione di progetti innovativi.

Ed è proprio in merito a questi ultimi che il sottoscritto ha ottenuto un piccolo traguardo grazie agli insegnamenti, soprattutto pratici, appresi durante il corso organizzato da Reti:  una conferenza stampa presso la Camera Dei Deputati dove l’operatore postale privato Globe Postal Service (per il quale curo le relazioni istituzionali) ha potuto presentare il progetto “GPS Welfare mail: Ecco Fatto” che sarà sperimentato nel comune di Pescia (Pistoia) in sinergia continua con l’Uncem Toscana e la fondazione montagne Italia al fine di fornire una risposta a delle specifiche esigenze territoriali in ambito postale, causate dalla soppressione degli uffici postali territoriali soprattutto in molti piccoli comuni montani.

Il progetto è il risultato della sinergia tra i servizi postali messi a disposizione dall’operatore postale privato GPS come integrazione dei servizi già erogati dal Progetto “Ecco Fatto”, realizzato da Uncem Toscana e già operativo con 74 sportelli in diversi comuni della sola Regione Toscana; nella sua fase iniziale il progetto prevede la fornitura gratuita, ad opera di GPS, di una piattaforma multimediale presso alcuni degli sportelli cittadini “Ecco Fatto” al fine di ripristinare in modo proporzionale sul territorio un equo accesso al servizio di pagamento delle utenze, servizio un tempo erogato dagli ormai ex uffici postali.

Come è stato possibile realizzare tutto ciò? Seguendo esattamente il vademecum di una “rilassante” giornata da lobbista appreso egregiamente alla Running Academy!

Emanuel Bonanni

Lobbista e Alumno Running Academy

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